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	<title>Freelosofia &#187; Metaricette</title>
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	<description>Chiacchierando in libertà (digitali e non solo)</description>
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		<title>La metaricetta del giorno: calamari indoeuropei in umido</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 14:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivanhoe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Metaricette]]></category>
		<category><![CDATA[Sproloqui]]></category>
		<category><![CDATA[calamari]]></category>
		<category><![CDATA[cavoletti di bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[Come i miei amici sanno (se ne parlava ieri sera a cena con alcuni di loro), sono nell&#8217;apparentemente triste condizione di essere a dieta. Questo comporta un piccolo (e, a mio avviso, divertente) sforzo di fantasia in più nell&#8217;approccio ai fornelli.
Con la metaricetta di oggi inauguro una &#8211; spero &#8211; non troppo breve serie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come i miei amici sanno (se ne parlava ieri sera a cena con alcuni di loro), sono nell&#8217;<em>apparentemente</em> triste condizione di essere a dieta. Questo comporta un piccolo (e, a mio avviso, divertente) sforzo di fantasia in più nell&#8217;approccio ai fornelli.<br />
Con la metaricetta di oggi inauguro una &#8211; spero &#8211; non troppo breve serie di articoli sulla cucina. Si tratta di metaricetta perché non ci sono algoritmi o quantità prefissate, tutto è lasciato all&#8217;ispirazione del momento, per cui chiunque volesse cimentarsi nel rieseguirle dovrà metterci del proprio.<br />
 <img src='http://freelosofia.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco come sono nati i miei <strong>calamari indoeuropei in umido</strong>.</p>
<p><span id="more-29"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La mia dieta di oggi prevedeva, a pranzo, circa 170 grammi di pesce, con contorno di verdura e 100 grammi di pane. Il mio frigorifero conteneva dei cavoletti di bruxelles. I miei scaffali contengono ogni sorta di spezie in polvere e una buona varietà di spezie in grani o foglie (tutti souvenirs dei miei viaggi in Marocco e in India). Il mio pescivendolo di fiducia ha messo a disposizione un bel calamaro da oltre 200 grammi (che, dopo l&#8217;eliminazione degli scarti, si sono ridotti a circa 150 grammi).</p>
<p style="text-align: justify;">Ho preso una cipolla di dimensioni medie, l&#8217;ho tagliata a fettine sottili e l&#8217;ho messa a rosolare in un tegame con poca acqua (<strong>niente olio!!!</strong>) insieme a un peperoncino intero di tipo <a href="http://www.elicriso.it/it/piante_aromatiche/peperoncino/#tabasco" target="_blank">tabasco</a> (gentilmente offerto dal <strong>mio balcone</strong>) e a un po&#8217; di coriandolo e zenzero in polvere (lasciandomi guidare, nella scelta delle quantità, <strong>dall&#8217;olfatto</strong>). Appena la cipolla è appassita al punto giusto, ho aggiunto alcuni cavoletti di bruxelles tagliati in quarti (nello specifico erano sei, ma semplicemente perché <strong>a occhio</strong> mi sembrava la giusta quantità) e ho colmato il fondo del tegame con un po&#8217; di vino bianco, che ho lasciato evaporare a fuoco medio col coperchio del tegame chiuso. Dopo di che, ho aggiunto ancora un po&#8217; di zenzero e un po&#8217; di acqua per portare <strong>quasi</strong> a cottura completa i cavoletti con il tegame sempre ben chiuso dal suo coperchio. A questo punto ho aggiunto il calamaro tagliato a rondelle, salato e pepato, e l&#8217;ho lasciato rosolare un po&#8217; alzando per il tempo necessario la fiamma. Ho aggiunto della salsa e ho lasciato quocere il tutto a fuoco lento mescolando di tanto in tanto, sempre col tegame ben chiuso. Quando il calamaro mi è sembrato cotto al punto giusto, ho lasciato stringere la salsa togliendo il coperchio e alzando la fiamma, stando attento a non farla attaccare al tegame.</p>
<p style="text-align: justify;">Impiattato il tutto, ben caldo, ci ho dato dentro con la quantità di pane prescritta dal dietologo. <img src='http://freelosofia.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Rimembranze della cucina orientale a iosa, piccante al punto giusto (cioè <strong>parecchio</strong> ma senza coprire gli altri sapori), quel tocco di cucina italiana che non fa mai male e un piacevole contrasto tra il sapore del calamaro e l&#8217;amaro dei cavoletti. Il tutto in una ricetta che più dietetica non si può (senza contare i benefici effetti delle spezie).</p>
<p style="text-align: justify;">Alla faccia di chi pensa che mangiare dietetico significhi mangiare insapore. <img src='http://freelosofia.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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